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  • “Ogni tanto qualche lampo di creatività illumina la non brillantissima scena italiana. È il caso della vocalist bolognese Suz”.

    Ivo Franchi - “Io Donna”


  • “Shape Of Fear And Bravery” possiede una freschezza e una inventiva che è quella di chi, tirate le somme delle ultime stagioni di musica elettronica (intesa a 360°: dal dubstep al nu jazz, a quello che resta di una remota sensibilità trip hop, fino agli scenari gotico-fiabeschi dei The Knife), è riuscito a fare un riassunto molto credibile e molto convincente... Insomma, un esordio eccellente”.

    Alessandro Besselva Averame - “Il Mucchio”


  • “Trip hop nero e profondo, partecipato da tanti collaboratori e strumenti tra cui l'arpa elettrica, di grana artificiale a proteggere un cuore che pulsa Moloko e Almamegretta periodo ‘Lingo’, come a dire alfabeto universale”.

    Enrico Veronese - “Blow Up”


  • “Un album in piena regola che cattura già dal primo ascolto... Il sound degli anni ’90 torna protagonista in sostanza. Ma a giudicare dall’approccio di Suz pare che si sia arricchito di altre suggestioni. Sarà il nuovo trend?”

    Stefano Cuzzocrea - “Max”


  • “Un disco seducente... Un insieme di atmosfere e visioni raffinatissime ove l'arpa si incontra con l'elettronica e una voce profonda, sexy, piena e molto “nera” trasina e affascina l'ascoltatore.”

    Benedetta Cucci “Il Resto del Carlino” Bologna


  • “Shape of fear and Bravery” si snoda sul filo di sonorità trip hop, l'elettronica più calda e avvolgente, echi drum'n'bass e reminiscenze dub”

    Angela Zocco - “Repubblica” Bologna


  • “… La musica, realizzata dall'ex Casino Royale Ezra in collaborazione con il vecchio socio Alessiomanna al basso e Paolo Spaccamonti alla chitarra, è notturna ed elegante, fra trip hop formato dub e tentazioni mainstream.... Suz canta bene, come una Cristina Donà in versione elettronica …”

    Andrea Pomini - “Rumore”


  • “A cavallo tra il trip hop dei primi Morcheeba ed un pop elettronico dall' anima soul, questo lavoro di presenta da subito come una boccata d'aria fresca per la musica elettronica italiana”

    Matteo Trifirò - “Musicaoltranza Magazine”


  • “Shape Of Fear And Bravery” è un disco dal respiro internazionale con una forza emotiva incredibile. Un disco che cresce ascolto dopo ascolto …”.

    L'Alligatore - “Smemoranda.it”


  • “Un disco d'esordio che ha il peso delle cose reali, la summa di ciò che è stato e non: Susanna La Polla racconta in musica tenendo timidamente il cuore in mano”.

    Violet – "Hatetv.it"


  • “ Un viaggio fatto di sensazioni ammalianti in cui convergono beat lenti ma vitali, bassi ipnotici, arpe e poliedrici suoni ben arrangiati; un mix interessante e ancor più avvalorato dalla fusione con l'affascinante voce-strumento... C'è da dirlo, qui potete trovare la vostra pausa dal mondo”

    Giulia Palummieri - “Liverock.it”


  • “Un disco dalle sonorità cupe ma calde in cui Suz modula la sua voce con destrezza creando melodie accattivanti che ti penetrano nella mente fino a fartele cantare”.

    Marco Cresci - “Hot Magazine”


  • “Cupo e fumoso al punto giusto, Shape of fear and bravery è davvero una bella prova, un prodotto interessante con le carte in regola per far parlare di sé, magari anche oltreconfine”.

    Giulia Gasparato - “Losthighways.it"


  • “Giovani orecchie al passo con i costumi e le sensibilità potranno davvero trovarci molto da apprezzare”.

    Vittorio Formenti - “Mescalina.it”


  • “Un debutto decisamente convincente; in bilico tra trip hop e raffinatezze elettroniche. Uno dei rari casi, in Italia, in cui l’uso della lingua inglese non stona, ma anzi dona all’opera un’aurea internazionale”.

    Francesco "Generation (L)oser" Cerisola - “Music Boom.it”


  • “Qualcosa che pare insolitamente originale in questi anni e nella nostra Italietta”.

    Marco Nardini - “Ondarock.it”


  • “A collection of music inspired by life changing experiences with details of conquering fear and finding courage. This is all delivered beautifully through Suz’s soulful vocal work layered over futuristic dubstep and trip hop influenced instrumentals. An array of instruments ranging from analog synths and organic live instruments find their way here to make it an amazing sounding album”.

    Conrad Obagam - "Deftune.com" (USA)


  • “Shape of fear and Bravery” es un disco de cocción lenta, peculiar, seductor y de una sensualidad sutil, casi infantil, que tiene la capacidad de atraer, de aburrir y de encantar, en ese orden. Es como citar el vértigo, el dolor o la muerte, como dejarse llevar por el extremo con un miedo que con facilidad ha de volverse placer, y valor.”

    Juan Callejo - "Zona Musical" (ES)